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Sellaronda 2026
  1. Viaggi/

Sellaronda 2026

·408 parole·2 minuti
Autore
World Wild Wheels
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Il Sellaronda in moto è il “Giro dei Giri”, un’esperienza mistica per ogni centauro che si rispetti. Partire dal Bassanese significa attraversare il cuore pulsante del Veneto prima di tuffarsi nel cinema a 360° delle Dolomiti. Ecco il diario di bordo per questa cavalcata tra asfalto e roccia.

1. La Risalita: Dal Brenta alle Pale di San Martino
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La partenza dal Bassanese (Bassano del Grappa o dintorni) serve a scaldare le gomme. Si imbocca la SS47 della Valsugana, risalendo il Canale di Brenta fino a Primolano. Da qui, la strada inizia a farsi interessante puntando verso Fiera di Primiero.

Passo Rolle (1.984 m) – km 96.1

È il primo vero “assaggio” di alta quota. La salita è costante e panoramica. Arrivati in cima, ti trovi al cospetto del Cimon della Pala: la “Sorgente del Silenzio”. È il posto perfetto per la prima sosta foto, con le Pale di San Martino che dominano l’orizzonte.

2. Il Cuore del Sellaronda: I Quattro Passi
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Dopo essere scesi dal Rolle attraverso la Foresta di Paneveggio e aver attraversato la Val di Fassa fino a Canazei, entri nel vivo del carosello montano.

  • Passo Pordoi (2.239 m): 33 tornanti iconici, asfalto perfetto e vista sul Sass Pordoi.
  • Passo Campolongo (1.875 m): Più breve e dolce, collega Arabba con Corvara in Badia.
  • Passo Gardena (2.121 m): Forse il più spettacolare per i colori delle pareti del Sella.
  • Passo Sella (2.240 m): Il “Re”: curve tecniche sotto le Torri del Sella e vista sul Sassolungo.

Passo Pordoi (2.239 m) (km 155.2): Qui la guida diventa danza. I tornanti sono numerati e la pendenza è regolare, ideale per pieghe pennellate.

Passo Campolongo (1.875 m) (km 167.4): Una transizione rapida che ti porta in Alta Badia. È il momento di godersi il paesaggio prima delle prossime ascese.

Passo Gardena (2.121 m) (km 181.8): Uno dei tratti più fotografati al mondo. La strada taglia i ghiaioni dolomitici offrendo una visibilità eccellente sulle curve.

Passo Sella (2.240 m) (km 191.5): La chiusura del cerchio. La discesa verso Canazei è tecnica, stretta in alcuni punti, ma regala un’emozione pura mentre il massiccio del Sella ti osserva dall’alto.

3. Il Rientro a Casa
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Una volta completato l’anello e scesi nuovamente in Val di Fassa, la strada del ritorno verso il Bassanese ripercorre a ritroso la Valle di Fiemme o devia verso il Passo Manghen (2.047 m) (se hai ancora brividi da spendere) per poi rigettarsi nella Valsugana.