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Echi di Storia e Polenta: In Moto tra la Vallarsa e il Monte Zugna
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Echi di Storia e Polenta: In Moto tra la Vallarsa e il Monte Zugna

·399 parole·2 minuti
Autore
World Wild Wheels
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C’è una magia tutta particolare nel lasciarsi alle spalle l’afa della pianura e guardare il termometro scendere mentre la strada inizia a puntare decisa verso l’alto. Questo fine settimana ho puntato la ruota anteriore verso la Vallarsa, una valle che sembra un corridoio sospeso tra le Prealpi Venete e le vette trentine. Se cercate un giro che unisca curve tecniche, panorami mozzafiato e un tuffo nella storia, questo è quello giusto.

Il viaggio inizia con la salita costante verso il Passo Pian delle Fugazze (1.163 m). L’asfalto qui è un sogno per ogni motociclista: prevedibile, con un ottimo grip e fiancheggiato dall’imponente mole del Pasubio. Ma la vera chicca si trova poco oltre. Dopo essere entrati in territorio trentino, abbiamo imboccato il bivio per il Monte Zugna. La carreggiata si restringe, ma è ampiamente compensata dalla scarsità di traffico e dalle viste sempre più spettacolari sulla Val d’Adige.

Un Sapore di Tradizione
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Arrivati al Rifugio Monte Zugna, l’aria frizzante di montagna aveva decisamente risvegliato l’appetito. Lasciatemelo dire, questo posto è un vero gioiello. Dimenticate i “menu turistici” patinati: qui tutto parla di sapori genuini e tradizione. Ci siamo goduti un piatto di coniglio in umido con polenta che era, onestamente, sublime. È quel tipo di cibo che sa di casa, cucinato lentamente e servito con quell’ospitalità montana autentica che ti fa venire voglia di restare per un altro caffè (o due).

Camminando nel Parco della Pace
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Non limitatevi però a parcheggiare la moto e mangiare. Dal rifugio parte un sentiero di circa 1,2 km, molto facile (perfetto per sgranchirsi le gambe dopo un po’ di tempo in sella), che porta al “Parco della Pace”. È un luogo che impone un momento di riflessione. Si cammina attraverso un paesaggio segnato dalla Grande Guerra, dove le fortificazioni austroungariche furono poi conquistate dalle truppe italiane. Vedere le trincee e i resti dei forti incorniciati da un panorama così pacifico è un monito potente della storia incisa in queste montagne.

Il Consiglio del Rider
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La strada che sale al Monte Zugna è stretta e in alcuni tratti può presentare un po’ di brecciolino. Tenete gli occhi aperti per escursionisti e ciclisti, specialmente nei tornanti più chiusi. Inoltre, anche a maggio o giugno, la temperatura in cima può essere sensibilmente più bassa rispetto alla valle: vestirsi a cipolla è sempre la scelta migliore!

Sempre in sella, a testa alta!